Pranayama e tecniche di respirazione Ujjay

Il pranayama è considerato da sempre come il ponte tra la parte più fisica, legata agli asana e quindi al corpo e la parte spirituale del praticante di yoga.

Le tecniche di pranayama sono molteplici e diverse tra loro, ma non solo, diverse anche in base all’interpretazione che viene loro data dai diversi maestri.

Tra i principali benefici del pranayama, a seconda delle tecniche utilizzate, c’è, oltre all’ apporto di prana (energia vitale) nel nostro corpo, anche quello di riuscire ad ottenere un maggiore controllo della mente.

Le tecniche di pranayama inducono alla calma mentale, alla ricerca della quiete e del silenzio e di conseguenza favoriscono la concentrazione e la stabilità emotiva e mentale.

In questo articolo prenderemo in considerazione la respirazione Ujjay secondo la tradizione che ci è stata tramandata dal maestro B.K.S. Iyengar, allievo diretto di Krishnamacharya e compagno di studi di Pattabhi Jois, a sua volta fondatore dell’ashtanga vinyasa.

B.K.S. Iyengar, dopo essere stato allievo di Krishnamacharya per molti anni, ha fondato una sua scuola e un suo metodo che ancora oggi viene praticato in tutto il mondo.

Intanto, cosa è il prana? Secondo il maestro B.K.S. Iyengar, prana è l’energia dell’universo, l’energia di cui siamo fatti, energia pura a tutti i livelli, nessuno escluso. Energia è tutto ciò che dona e regola la vita, è la vita stessa, è mentale, fisica, sessuale. Senza energia noi stessi non esisteremmo.

E’ ciò che ci nutre e ci rigenera e che noi ricostituiamo individualmente, dentro noi stessi, anche attraverso il respiro (ma non solo).

Le tecniche di pranayama

Per leggere l’articolo completo cliccare su questo link:
articolo competo tecniche di pranayama

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