Pensieri yogici: le false identità

Cosa è la falsa identità? È tutto ciò con cui ci identifichiamo momentaneamente. Ogni volta che diciamo: sono malato, sono affamato, sono stanco, sono triste, sono felice…. Sono tutte false identità, momentanee.

Chi è felice? Chi è stanco, affamato, triste?

L’ego si identifica facilmente con qualcosa di esterno, ogni volta che lo fa, crea una falsa identità. Ogni volta che ciò si manifesta, dovremmo essere così bravi da lasciarla andare, senza creare attaccamenti e senza identificarsi in quella emozione di passaggio, perché noi non siamo quel momento, lo stiamo solo attraversando, fa parte di noi ma non ci identifica.

E’ l’ego, la mente, che crea queste false identità, che si identifica nel corpo e nelle sensazioni che proviamo.

Ciò che dovremmo fare è mettere un briciolo di distanza….anche rispetto a ciò che accade materialmente al nostro corpo. Non dovremmo dire “ho male al piede” ma dire “il mio piede ha dolore”. Una parte di me ha dolore, non sono io, nella mia totalità, ad averlo. Non siamo solo il nostro piede o la nostra mano o il nostro stomaco o la nostra schiena. Sono parti di noi, ma non ci rappresentano.

Questo può permetterci di prendere  la giusta distanza dal dolore, provarlo sì, ma non diventarlo, non farci risucchiare totalmente da esso. Dargli il giusto peso, così da poterlo gestire meglio. Guardarlo, osservarlo, comunicare con le parti del nostro corpo ma restando comunque saldi nella consapevolezza che non siamo solo quella parte.

Ogni giorno rivestiamo duemila ruoli: siamo autisti arrabbiati quando guidiamo la macchina, siamo genitori, siamo compagni, siamo amanti, siamo figli, colleghi, insegnanti, ma in realtà….. chi siamo?

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