Il diaframma toracico: muscolo della serenità

❣️Il diaframma toracico: muscolo della serenità e coperchio della pentola delle nostre emozioni. ❣️
di Francesca Romano

⭕️ Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia, riferendosi al diaframma del torace scrisse: «Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni». 
Secondo Still, infatti, un diaframma bloccato poteva dar luogo a diversi problemi emozionali.

💨 Un po’ di chiarezza. 
Il Diaframma è quel muscolo a forma di cupola che separa la cavità addominale da quella toracica ovvero polmoni e cuore in alto, fegato ed organi addominali in basso. 
E’ un fondamentale all’interno della funzione respiratoria dell’individuo contraendosi e rilassandosi come una specie di medusa.

🔵 In fase di inspirazione il diaframma si contrae, spingendo gli organi addominali verso il basso ed inducendo il sollevamento delle costole più vicine. Questo espande il volume della cavità toracica e permette ai polmoni di incamerare l’aria. 
Non solo. 
Una corretta inspirazione consente un minor numero di atti respiratori al minuto che portano però ad un maggior numero di litri di ossigeno incamerati dai polmoni.

🔴 Nella fase di espirazione, invece, il diaframma si rilascia permettendo agli organi addominali di risalire. In questa fase anche le costole tornano in posizione normale.

♥️Il diaframma è il “coperchio” della pentola delle nostre emozioni♥️
Anzitutto, è interessante sapere che si sviluppa in fase embrionale dalla migrazione di strutture che partono dal tratto cervicale C3-C5. 
Alla luce di questo, è facile ipotizzare una stretta correlazione fra un non perfetto funzionamento del diaframma ed un dolore cervicale non solo posturale ma emotivo – energetico. 
Ma c’è di più: in caso di pensieri ed emozioni indigeste il diaframma si irrigidisce non funzionando a dovere.

⭕️⭕️ Uno squilibrio di questo centro, che insieme al plesso solare, da un punto di vista energetico è la sede del carisma personale, della consapevolezza di essere un individuo unico al di là della semplice necessità di sopravvivere, può rende facili all’ira, predisporre a ulcere di origine nervosa, all’incapacità di essere calmi; per contro, uno squilibrio in senso opposto può causare timidezza, scarsa energia, necessità di ricorrere a sostanze esterne per stimolare il proprio fisico, tendenza alla sottomissione. In campo fisico si riscontrano dolori alla schiena, problemi digestivi e di peristalsi e reflusso gastrico. 
🔶 Cosa può aiutare in tutti questi casi?

💨 Una respirazione ampia e libera aiuta a rimuovere buona parte degli ostacoli anche psicosomatici, alleggerendo il peso del cuore e delle attività neurovegetative più viscerali. 
Alcuni semplici esercizi possono aiutare a riacquistare consapevolezza del centro del proprio corpo, apportando relax fisico ma anche emotivo liberando la mente ed alleggerendo il cuore dallo stress quotidiano. 
🦶 Accanto ad una respirazione consapevole, alcune tecniche di Riflessologia plantare, applicate in modo costante anche ad altri punti riflessi del corpo umano, inducono il rilassamento nella persona agevolando la funzionalità fisica del diaframma. 
🌟 Per informazioni scrivere, anche via whatsapp, al numero 340 2345340 (Francesca)

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